2021-01-27

I sindacati e il Giorno della memoria: “Eliminare pericolosi rigurgiti nazifascisti”


Questa la nota diffusa dalle  segreterie territoriali lecchesi di Cgil, Cisl e Uil alla vigilia del Giorno della memoria:

E’ fondamentale tenere viva la memoria per contrastare e eliminare pericolosi rigurgiti nazifascisti e per questo siamo sconcertati e profondamente amareggiati dalla notizia degli atti vandalici alla sede dell’Anpi di Lecco.

Non è la prima volta che qualcuno imbratta la targa dell’associazione con scritte offensive. Dà ancora più fastidio proprio perché ciò è accaduto a ridosso del Giorno della memoria, in cui si ricorda la Shoah.

Condanniamo fermamente questo gesto e auspichiamo che tutte le forze politiche prendano le distanze dall’atto riprovevole e provocatorio, che lede indirettamente l’immagine di Lecco, città che proprio un anno fa aveva deciso di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz.

Ricordiamo sempre che la libertà e la dignità di tutte le persone e la solidarietà tra uomini e donne di diversa provenienza culturale e di differente condizione sociale sono, per le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, valori fondanti del proprio essere e del proprio agire. Per questo il Giorno della memoria rappresenta il nostro impegno per costruire continuamente e mantenere sempre viva la consapevolezza di questi valori.

Ricordiamo inoltre che un atteggiamento di passività e indifferenza porta con sé il pericolo minaccioso che tutto ciò possa ripetersi.

Questa giornata rappresenta l’opportunità per riflettere sul valore e sulla dignità del lavoro nella costruzione di un progetto di libertà personale, collettivo e sociale e sul pericolo della sua alienazione raffigurata nel lavoro coatto degli operai deportati nei campi di sterminio in seguito agli scioperi che chiedevano pace e libertà.

La storia del movimento dei lavoratori lombardi ricopre un posto fondamentale nella costruzione della memoria. Gli scioperi nel Nord Italia e in particolare lo sciopero generale del marzo 1944, unico in Europa, di cui è  stato testimone il nostro Pino Galbani, danno prova del contributo fondamentale che il mondo del lavoro ha dato all’azione per la conquista della indipendenza, libertà e democrazia del nostro Paese, fino alla realizzazione della Costituzione e della Repubblica fondata sul lavoro. E’ importante conoscere il passato per affrontare il futuro.

Le segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil

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