2021-04-23

GIORNALE RADIO: GLI OCCHI DELLA STORIA - APRILE 1945, I GIORNI DELLA LIBERAZIONE

In occasione del 76° anniversario dalla liberazione del territorio nazionale dal regime nazista, Giornale Radio dedicherà una puntata all’interno dello speciale “Gli Occhi della Storia”


 

Grazie alla voce narrante di Daniele Biacchessi, noto giornalista di fama nazionale e capo redattore di Giornale Radio, si ripercorreranno le giornate decisive e fondamentali che hanno portato alla liberazione nazionale dal regime nazi-fascista.

XI GIORNATA NAZIONALE ADSI IL 23 MAGGIO DIMORE STORICHE APERTE IN TUTTA ITALIA


Torna la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane: domenica 23 maggio, centinaia tra castelli, rocche, palazzi gentilizi, ville, parchi e giardini lungo tutta la Penisola apriranno le loro porte per accogliere tutti coloro che vorranno immergersi in luoghi unici per storia e patrimonio artistico-culturale. L’iniziativa vedrà, anche per questa edizione, la partecipazione della Federazione Italiana Amici dei Musei (Fidam) e dell’Associazione Nazionale Case della Memoria.

76° Anniversario della Liberazione


Fitto calendario di iniziative nonostante la pandemia per il 25 aprile 2021. L'anniversario della Liberazione dal giogo nazifascista in Italia avrà vari momenti di commemorazione. A Tremezzina, il comune il cui sindaco è il presidente di Anci Lombardia Mauro Guerra, il 76° Anniversario della Liberazione avverrà nel rispetto delle misure di contenimento per l'emergenza sanitaria da Coronavirus e quindi non sono previste le celebrazioni pubbliche ed il corteo tradizionale. 

Si è spento don Alfredo Comi.





Gianfranco Colombo - All’età di 95 anni si è spento don Alfredo Comi. Storico parroco di Barzio, don Alfredo era un sacerdote di carattere ed un amante dell’arte e della cultura. In particolar, è stata notevole la sua passione per l’opera di Alessandro Manzoni. Originario di Grezzago, dove era nato nel 1925, venne ordinato sacerdote il 3 giugno del 1950 dal cardinale Ildefonso Schuster.

2021-04-22

Festa della mamma e “Supporto all’educazione in Bangladesh”. L’associazione COE si mobilita

L’associazione lancia un’iniziativa di raccolta fondi in collaborazione con tre imprenditrici del Lecchese

 



L’associazione COE - Centro orientamento educativo in occasione della Festa della mamma del 9 maggio lancia un’iniziativa di raccolta fondi in collaborazione con tre imprenditrici del Lecchese.

RIAPERTURA CASINO' ECCO IL PIANO


Riapertura del Casinò a settembre con circa 170 dipendenti e una rivalutazione del rapporto con il Comune. La società di gestione della casa da gioco di Campione d’Italia scommette sulla possibilità di far ripartire l’attività e di evitare un nuovo fallimento, come chiesto invece dalla Procura di Como. La  
proposta definitiva di concordato  si baserebbe su un progetto per una rapida riapertura e su un piano di cinque anni per risanare il bilancio del Casinò. Sul piatto ci sarebbe anche l’immediata copertura almeno di una parte del debito da circa 175 milioni di euro evidenziato dalla procura di Como al momento della prima sentenza di fallimento, nel 2019, poi annullata per un vizio di forma.

Amici Lecco-Vanadzor: “25 Aprile - 1° maggio, molti sono ancora i pericoli che incombono”

Il presidente Sergio Fenaroli: “La coesistenza e la pace si realizzano con la cooperazione e l’interscambio, con l’apertura a chi ha cultura e religioni diverse: è questo il messaggio che offriamo ai giovani, alle scuole, al mondo del lavoro e alle istituzioni”

 


Da Sergio Fenaroli, presidente dell’associazione “Amici Lecco - Vanadzor Italia Armenia”, riceviamo e pubblichiamo:

25 Aprile  -  1° maggio 2021. Due appuntamenti significativi della storia antifascista della Repubblica italiana con la Festa internazionale dei lavoratori che festeggeremo ancora nelle nostre abitazioni, invece che nelle piazze d’Italia e del mondo.

CEETRUS NHOOD: AL PARCHEGGIO DEL CENTRO COMMERCIALE DI MERATE SCOPRI SE SEI POSITIVO AL COVID

Tamponi rapidi grazie all’accordo con Medical Desk e Parking Go. Il sostegno di Confcommercio Lecco nell’azione informativa sul servizio di test a Merate (Lecco). Circa 30 mila i tamponi effettuati nei Centri Commerciali della Lombardia.


Parcheggiare e nello stesso tempo scoprire se si è positivi o meno al Covid. Da oggi all’ Addacenter di Merate (Lecco) sarà possibile effettuare infatti i test rapidi per il Covid 19. In linea con la nuova missione aziendale, ovvero essere al servizio dei cittadini e delle comunità locali adiacenti ai centri commerciali che gestisce, Ceetrus Nhood lancia un servizio per fare il tampone antigenico rapido in modalità drive-in nel parcheggio del centro commerciale grazie all’accordo siglato con Medical Desk ParkinGo.

2021-04-21

OCCUPAZIONE FEMMINILE: A COMO, IN UN ANNO, ADDIO A QUASI 2700 POSTI DI LAVORO

Sono le donne comasche ad aver pagato il prezzo più caro della pandemia in corso sul nostro territorio.

Secondo i dati Istat, nel 2020, nel Comasco l’occupazione femminile è scesa di 2694 unità. I settori in cui si è avvertito in maniera più forte il calo sono l’industria (-3956), gli alberghi e i ristoranti (-1798) i servizi alle imprese (-541), i trasporti e la logistica (-368). Segni positivi invece nella sanità (+19), nel commercio (+1410) e nell’informazione e nella tecnologia (+2270).

Utile a oltre 5 milioni di euro nell'anno del Covid La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate si rafforza: CET1 al 17,9%


La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate chiude il 2020 con un 
utile di oltre 5 milioni di euro e una crescita a doppia cifra nella raccolta. Il bilancio, che è stato validato dal consiglio di amministrazione della banca guidata dal presidente Roberto Scazzosi e che sarà sottoposto all’approvazione dei soci nell’assemblea del prossimo 30 aprile (che si svolgerà con la modalità del rappresentante designato), presenta un istituto ancora più solido, più moderno e soprattutto più vicino al proprio territorio di riferimento.

RECOVERY PLAN E SUPERBONUS. DA FILLEA E LEGAMBIENTE UNA PROPOSTA AL GOVERNO

110% e riqualificazione del patrimonio edilizio: le riforme nel Recovery Plan per accelerare la decarbonizzazione e ridurre le disuguaglianze.




E’ senza dubbio il più importante intervento nel settore da diversi decenni, anche per la sua “visione” integrale della riqualificazione: il super bonus del 110% con il Recovery Plan viene prorogato fino al 2023, confermandosi elemento centrale delle politiche nazionali per l’efficienza energetica, la riqualificazione degli edifici e l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Per Fillea e Legambiente – tra i primi a sostenere l’introduzione del 110%, qualificarlo ed estenderlo – occorre però superare alcuni limiti problemi emersi nella attuazione dei provvedimenti, come spiegano in una nota comune Alessandro Genovesi, segretario generale degli edili Cgil, ed Edoardo Zanchini, Vicepresidente nazionale Legambiente “occorre che il super bonus sia un’occasione vera per ridurre consumi energetici, emissioni e al contempo le disuguaglianze sociali, rendendolo uno strumento di facile utilizzo soprattutto da parte delle fasce di popolazione più povere e disagiate, per alimentare un circuito virtuoso che aiuti a qualificare il mercato e a sostenere il futuro green delle costruzioni, per alimentare buona occupazione, stabile, di qualità, altamente professionalizzata.”

Quali dunque i limiti e le criticità riscontrati fino ad oggi nell’applicazione dell’incentivo? E quali potrebbero essere gli interventi per superarli? A queste domande tentano di rispondere Fillea e Legambiente, lanciando al Governo Draghi la loro proposta dal titolo” #Un Superbonus veramente per tutti. 110% e riqualificazione del patrimonio edilizio: le riforme nel Recovery Plan per accelerare la decarbonizzazione e ridurre le disuguaglianze”.

4 PROBLEMI

Quali i problemi e le criticità riscontrati fino ad oggi nell’applicazione dell’incentivo? Innanzitutto, spiegano Genovesi e Zanchini “la difficoltà di realizzare gli interventi previsti dal superbonus in moltissimi edifici, perché l’accesso agli incentivi è previsto solo per edifici per i quali possa essere attestata una conformità amministrativa che diventa difficile trovare persino in situazioni nelle quali sono stati realizzati interventi minori, interni agli edifici e che non riguardano le parti strutturali. Il secondo problema riguarda il miglioramento delle prestazioni degli edifici perché, come ha messo in evidenza la Commissione Europea, il provvedimento non garantisce che a beneficiarne siano interventi che riducono in modo rilevante i consumi energetici e quindi le emissioni di gas serra. Il terzo problema riguarda gli strumenti finanziari connessi alla cessione del credito, di fatto resa più facile per i ceti medi e i ceti più ricchi e non per le fasce popolari che, prive di capacità di risparmio, faticano ad anticipare parti delle somme. Il quarto problema riguarda la potenziale capacità di offerta del sistema delle imprese, sia di costruzione che di fornitura dei materiali. In particolare vi è una carenza di figure tecniche e di operai specializzati. Inoltre i nuovi cantieri, le nuove modalità organizzative, i nuovi materiali pongono temi inediti anche in relazione alla salute e sicurezza delle maestranze.”

4 SOLUZIONI

Semplificazione intelligente, proroga e revisione del superbonus, credito agevolato formazione professionale, ecco le soluzioni proposte da Fillea e Legambiente: 

Semplificazione
Si devono facilitare gli interventi di riqualificazione che intervengono su facciate e tetti degli edifici
per ridurre i consumi energetici semplificando la loro attuazione, perchè nel 2021 non ha senso continuare a intervenire con deroghe legate a incentivi, ma piuttosto chiarire che tutti gli interventi che migliorano le prestazioni energetiche degli edifici sono i benvenuti. I Comuni dovrebbero approvare le linee guida architettoniche-paesaggistiche e degli interventi tipo al fine di garantire comunque omogeneità e coerenza degli interventi, in alternativa alle attuali verifiche di conformità e di approvazione per le aree non centrale. Per i centri storici occorre rivedere i passaggi autorizzativi per la realizzazione di impianti solari sui tetti e definire altresì regole chiare e criteri per la tutela di ambiti di particolare pregio e indirizzi ulteriori per l’integrazione nei tetti, viste anche le tecnologie in evoluzione che riguardano la trasparenza dei pannelli e i coppi solari.
Inoltre gli interventi di isolamento con la realizzazione di cappotti termici senza modifica delle facciate e delle coperture vanno compresi nella manutenzione ordinari. Gli interventi di isolamento termico con modifica delle facciate e delle coperture, e di disposizione di finestre e aperture che non modificano le parti strutturali degli edifici vanno compresi tra gli interventi di manutenzione straordinaria e non pagano oneri né contributi di costruzione. Tali interventi vanno consentiti in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici e delle distanze di cui al Dm 1444/1968, nel rispetto delle norme del codice civile e della normativa antincendi. Vanno escluse le aree e gli immobili di cui agli artt. 10 e 142 del Dlgs 42 del 2004 salvo espressa autorizzazione della competente Sovrintendenza. Infine per tutti gli interventi di riqualificazione energetica si dovrà applicare per le decisioni quanto previsto dall’articolo 26, comma 2 della Legge 10/1991, attraverso la maggioranza semplice delle quote millesimali rappresentate dagli intervenuti in assemblea.
Proroga
La seconda proposta di Fillea e Legambiente è prorogare il superbonus al 31 dicembre 2025, semplificando l’accesso – ad esempio allargando l’accesso agli incentivi per edifici esistenti non provvisti di impianti fissi (a vantaggio degli incapienti e degli interventi in centro storico o nei complessi di case popolari, in particolare al sud, dove il riscaldamento è spesso erogato attraverso apparecchi mobili) – e definendo la platea degli interventi, ad esempio per la riduzione delle prestazioni almeno del 50% o per raggiungere la Classe A, per interventi coordinati di riqualificazione energetica ed adeguamento antisismico, per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Credito
Fillea e Legambiente propongono la costituzione di un Fondo di garanzia presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze per il credito a tasso agevolato alle famiglie e le imprese che realizzano gli interventi, così come è stato già fatto in tutti i Paesi europei che stanno realizzando significativi interventi di miglioramento del patrimonio edilizio. Con questo Fondo si permetterebbe alle famiglie a basso reddito di accedere al credito direttamente presso sportelli bancari e uffici postali, con prestito spalmato su 10 anni, anche senza cessione del credito oppure di accedere al prestito per la parte di spesa non coperta dalla cessione.
Formazione
Da Fillea e Legambiente la proposta di riconvertire ogni anno almeno 20-30 mila operai ed impiegati già presenti nel settore e far accedere al mercato 10-15 mila giovani tecnici (apprendisti specializzati, neo diplomati, laureati, diplomati ITS): tutto questo per garantire al green building le professionalità adeguate. Le proposte riguardano sia gli Istituti tecnici e professionali, con l’inserimento di profili specifici, sia le scuole edili, cioè gli organismi bilaterali territoriali, partecipate da sindacati e imprese, sia la formazione professionale regionale, aggiornandola ai temi del green building e dell’efficienza energetica.

Un superbonus veramente per tutti, scarica il documento 

Covid: solo 1 locale su 2 riapre con gli spazi all’aperto


La riapertura di bar e ristoranti per il servizio al tavolo riguarda solo poco più di 1 locale su 2 che può contare su spazi all’aperto ma la percentuale sale al 100% nel caso degli agriturismi che hanno a disposizione ampie aree. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sugli effetti delle nuove regole per le aperture che scattano il 26 di aprile. Consentire la riapertura dei ristoranti a pranzo e cena per chi ha spazio esterno consente però di recuperare – stima la Coldiretti – in media circa il 15% del totale del fatturato dei 360mila servizi di ristorazione presenti in Italia con i posti all’aperto dei ristoratori che sono, infatti, molti meno rispetto a quelli al coperto.

Quando Giulia Zucchi scriveva: “Dobbiamo tener viva la storia per le giovani generazioni”

Simbolo della lotta di Resistenza, la mandellese decise di raccontarsi sul finire degli anni Novanta attraverso le pagine di un libro-diario

 



di Claudio Redaelli Era la fine degli anni Novanta quando Giulia Zucchi, simbolo della lotta di Resistenza, decise di raccontarsi attraverso le pagine di un diario. Un percorso con tanti ostacoli, superati con la determinazione e la volontà di chi aveva scelto di non accettare la sopraffazione e l’ingiustizia.