2020-06-12

Ripianificare e gestire i processi dopo il lockdown. La testimonianza della “Gilardoni Spa”

Su questo tema Confindustria Lecco e Sondrio e Digital Innovation hub Lombardia organizzano lunedì 15 giugno un webinar


Confindustria Lecco e Sondrio e Digital Innovation hub Lombardia organizzano il webinar “Supply chain. Come ripianificare e gestire i processi dopo il lockdown”, con la partecipazione di Giuseppe Linati, direttore del DIH Lombardia, e la testimonianza di Marco Nuccio, supply chain manager di “Gilardoni Spa”, azienda leader internazionale nel campo delle strumentazioni radiologiche per la medicina, delle apparecchiature per i controlli di sicurezza e antiterrorismo e per i controlli non distruttivi in vari settori dell’industria.

Obiettivo del seminario, in programma lunedì 15 giugno a partire dalle 16.30, è offrire spunti di riflessione e possibili risposte alle criticità che si sono evidenziate nelle supply chain delle aziende durante gli ultimi mesi caratterizzati dalla pandemia. In particolare si discuterà di come possono essere ripensati gli approvvigionamenti, della necessità di diversificare la rete dei fornitori, delle opportunità offerte dalla digitalizzazione per rendere resilienti le catene del valore, oltre che dei nuovi servizi che possono supportare il sistema produttivo nel realizzare al proprio interno eventuali revisioni operative.
Il Supply chain manager della “Gilardoni”, Marco Nuccio, proporrà alcuni esempi di situazioni vissute in azienda, oltre a una riflessione su come il recente scenario debba far ragionare sul modello di supply chain e sugli strumenti di supply chain risk management adottati finora. Se non esiste una ricetta precostituita, l’adozione di strumenti evoluti in ambito di innovazione digitale è certamente un fattore competitivo per gestire la complessità.
“La riorganizzazione delle catene del valore e degli acquisti - sottolinea il direttore generale di Confindustria Lecco e Sondrio, Giulio Sirtori - è un tema prioritario per il sistema produttivo in un periodo in cui vi sono stati limiti oggettivi negli approvvigionamenti, causati dal diffondersi della pandemia a livello internazionale e dalle misure per il contenimento dei contagi. Per molte imprese si è aperta la riflessione sull’opportunità di riportare in Italia, in particolare sul territorio se non addirittura al proprio interno, una parte della supply chain e noi stessi stiamo rilevando il sentiment degli associati su questo punto tramite l’indagine congiunturale”.
“Riteniamo soprattutto strategico - aggiunge Sirtori - proporre un approfondimento sugli strumenti digitali per ottimizzare la gestione di questo ambito attivabili attraverso il DIH Lombardia, di cui siamo antenna territoriale, e di particolare interesse un focus sul tema con la concretezza della testimonianza da parte di un’azienda leader a livello internazionale come la “Gilardoni”, che ringraziamo per avere accettato il nostro invito”.
“Il nuovo servizio del DIH Lombardia dedicato alla supply chain - dichiara il direttore del Digital Innovation hub Lombardia, Giuseppe Linati - vede il digitale come fattore per governare la ‘nuova normalità’. L’obiettivo è dare risposte alle imprese in merito alle criticità individuate lungo la linea produttiva e fornire un percorso di miglioramento attraverso l’individuazione dei punti di debolezza e delle competenze necessarie per migliorare. Il DIH Lombardia, in collaborazione con le antenne territoriali, propone alle imprese un percorso di ‘Industrial smart working’ per remotizzare non solo alcune attività d’ufficio ma anche determinati processi di fabbrica, andando così a limitare i danni che eventuali interruzioni della produzione, approvvigionamento e distribuzione potrebbero avere sull’intera filiera”.

Nessun commento:

Posta un commento