2022-12-28

Prosegue a Albavilla “Il linguaggio universale della Musica: le 32 Sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven”


Prosegue il ciclo “Il linguaggio universale della musica: le 32 sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven” del pianista Christian Leotta: il sesto appuntamento della tournée è in programma giovedì 29 dicembre alle ore 21 nel Teatro della Rosa ad Albavilla 
(Via Patrizi 6) e arriva dopo il grande successo riscosso lo scorso 3 dicembre nella suggestiva cornice della Basilica di S. Vincenzo in Galliano a Cantù.

 

In programma la Sonata n. 9 in Mi maggiore Op. 14 n. 1, la Sonata n. 3 in Do maggiore Op. 2 n. 3, la Sonata n. 25 in Sol maggiore Op. 79 e la Sonata n. 32 in Do minore Op. 111.

 

Info e prenotazioni: urp@comune.albavilla.co.it

 

Il concerto è organizzato dall’Associazione Melos con il sostegno di Fondazione Cariplo e con la collaborazione e il contributo del Comune di Albavilla.

Ho aderito con entusiasmo a questo evento musicale – commenta Giuliana Castelnuovo, Sindaco di Albavilla - e sono lieta ed orgogliosa che uno dei prestigiosi appuntamenti in cartellone si svolga nel nostro Comune. Spero che l’opportunità di assistere ad uno spettacolo di questo livello possa essere colta da molti miei concittadini, specie dai più giovani, a volte prevenuti nei confronti della musica classica. Sono certa che chi avrà modo di ascoltare il pianoforte di Christian Leotta proverà quei brividi che solo Beethoven e pochi altri geni musicali sanno regalare”.

 

Portare la grande musica fin quasi sulla soglia di casa, anche per coloro che non hanno la possibilità di raggiungere le sale da concerto nei capoluoghi, è l’obiettivo di questo progetto innovativo, che tocca altri 7 comuni del territorio lariano in una tournée di 10 concerti, fino al 30 marzo 2023, che intende proporre l’esecuzione integrale di tutte e 32 le Sonate per pianoforte di Beethoven.

 

 

IL PROGRAMMA

 

La Sonata n. 9 in Mi maggiore Op. 14 n. 1 è stata composta da Beethoven fra il 1798 e il 1799, e assieme alla Sonata n. 10 forma il dittico dell’opera 14. “Entrambe le Sonate, scritte in tonalità maggiore, hanno un carattere gioioso e vivace – commenta Christian Leotta -, come se Beethoven avesse voluto, per un attimo, tornare al pieno Classicismo, dopo aver aperto con la precedente Sonata, la celebre Op. 13 “Patetica”, una finestra sul Romanticismo che mai prima d’ora s’era vista”. Il primo tempo, un “Allegro”, è scritto nella classica “forma-sonata”, e presenta uno sviluppo molto teso ed espressivo. Il secondo tempo, un “Allegretto”, nella tonalità contrastante di Mi minore, ci porta in un clima di introspezione, mentre l’ultimo tempo, un Rondò marcato “Allegro comodo”, chiude questa Sonata con lo stesso clima di spensieratezza e gioia del suo inizio.

 

La Sonata n. 3 in Do maggiore Op. 2 n. 3 è stata scritta nel 1795 ed è l’ultima delle tre Sonate che formano l’opera 2. Di ampie proporzioni e molto virtuosistica, è una delle Sonate di Beethoven più note ed eseguite. Il primo tempo, un “Allegro con brio”, presenta il classico schema della “forma-sonata”. Il primo tema, brillante e assai complesso da un punto di vista esecutivo, è in contrasto con il secondo tema, lirico ed espressivo. Nel secondo tempo, un “Adagio”, sono già presenti gli abissi espressivi e di straordinaria drammaticità che caratterizzeranno numerosi dei movimenti lenti di Beethoven delle Sonate successive. Il terzo tempo, uno “Scherzo” marcato “Allegro”, che sostituisce il classico “Minuetto”, presenta un’elaborazione tematica e un virtuosismo notevoli. L’ultimo tempo, un “Allegro assai”, chiude questa importante Sonata in un’atmosfera festosa e vivace. 

 

La Sonata n. 25 in Sol maggiore Op. 79 è stata composta nel 1809. Pubblicata con il titolo di “Sonatina”, quest’opera non ha nulla a che fare con le due “Sonate facili” che costituiscono l’Op. 49. Si tratta di una vera e propria Sonata, ma dalle dimensioni più contenute. Infatti, “da un punto di vista tecnico, l’Op. 79 presenta numerosi passaggi che mai potrebbero essere eseguiti da pianisti non professionisti – aggiunge Christian Leotta -. Il primo tempo è un “Presto alla tedesca”, dal carattere brillante. Il secondo tempo è un “Andante”, che racchiude in poche battute uno dei movimenti più espressivi delle 32 Sonate. L’ultimo tempo è un “Vivace”, che ci riporta al carattere gioioso e spensierato del primo movimento”.

 

La Sonata n. 32 in Do minore Op. 111, composta da Beethoven fra il 1821 e il 1822, chiude l’intero ciclo delle Sonate per pianoforte scritte dal genio di Bonn, serie di composizioni che può certamente essere definita quale il più importante corpus di tutta la storia della musica. “Di soli due tempi e nella tonalità prediletta di Do minore – osserva Christian Leotta -, la Sonata Op. 111 raccoglie in sé l’ultimo messaggio all’umanità, e forse anche il più profondo e commovente, che Beethoven abbia voluto trasmettere attraverso il suo strumento prediletto, il pianoforte, fedele compagno di tutta la sua vita”. Il primo tempo si apre con un “Maestoso”, dal carattere teso ma allo stesso tempo solenne e misterioso, che introduce un “Allegro con brio ed appassionato”, scritto in “forma-sonata”, dove il Primo tema viene sviluppato in modo straordinario attraverso l’ampio utilizzo del contrappunto, unito ad un virtuosismo stravolgente. Il secondo tempo, il più ampio movimento di tutte le 32 Sonate, è un’“Arietta” in Do maggiore, che reca l’indicazione agogica di “Adagio molto semplice e cantabile”. Anche se non espressamente indicato da Beethoven, questo sublime movimento è scritto essenzialmente in forma di Tema con variazioni. Ma ogni “classificazione”, a questo punto della sua vita, rappresenta per Beethoven anche una possibile “limitazione” all’espressione. A partire da quella che potrebbe essere definita come la quarta “Variazione”, pur cambiando il tempo da dodici trentaduesimi a nove sedicesimi Beethoven non indica più alcuna relazione di metro da seguire (come fatto nelle battute precedenti), come se lo spirito, assieme alla forma, cominciassero da qui a staccarsi man mano da questo mondo, per condurci verso vette sublimi dell’essere, grazie alla musica più vicine a Dio.

 

 

Ingresso gratuito con prenotazione a: urp@comune.albavilla.co.it

Sito web ufficiale: www.christianleotta.com

 

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