2021-04-26

Varenna e il 25 Aprile. “Non deleghiamo sempre agli altri i doveri che la Costituzione ci assegna”

Il sindaco Manzoni: “Occorre essere capaci di vivere con forza i valori che la lotta Resistenza ci ha trasmesso: innanzitutto la resistenza dell’umano contro il disumano”

 












Varenna ha ricordato l’anniversario della Liberazione dal nazifascismo. L’amministrazione comunale ha celebrato la ricorrenza unitamente al gruppo Alpini e alla Protezione civile, all’Anpi di Lecco e al parroco, don Carlo Lucini, in località Montagnetta di Fiumelatte, dove si fa memoria dei partigiani fucilati dalle Brigate nere nell’inverno 1945.

“Il 25 aprile è la data fondativa della nostra Repubblica, insieme al 2 giugno - ha esordito il sindaco, Mauro Manzoni - ed è responsabilità e compito di noi adulti ricordare ai più giovani la parola “Resistenza” e trasmettere loro l’importanza di quel momento storico”.

“Occorre essere capaci - ha aggiunto - di vivere con forza i valori che la lotta di Resistenza ci ha trasmesso: innanzitutto la resistenza dell’umano contro il disumano, in un momento storico, quello del secondo conflitto mondiale, in cui si è toccato con mano come sia stato facile per l’umanità scivolare verso la barbarie. Quindi vivere e riaffermare i valori racchiusi nella nostra Costituzione, dando loro vita, con la nostra “presenza” concreta di cittadini: mettendoci a disposizione della comunità, “toccando” la realtà, sporcandoci le mani, senza delegare sempre agli altri i doveri che la Costituzione stessa assegna a ciascun cittadino”.

“Una Resistenza viva - ha concluso Manzoni - fatta di concretezza e di impegno al servizio degli altri”.

La cerimonia è proseguita con il ricordo e la lettura dei nomi dei sei partigiani fucilati l’8 gennaio 1945, le note del Silenzio e la deposizione della corona di alloro da parte del primo cittadino. Infine, da parte del parroco, la benedizione e una preghiera.







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