2021-01-26

Giorno della memoria, per non dimenticare


Gianfranco Colombo - Mercoledì 27 gennaio, in Italia e nel mondo, si celebra il Giorno della memoria. 
 Istituita in Italia nel 2000 ed in tutto il mondo nel 2005, il 27 gennaio 1945 è il giorno in cui, alla fine della seconda guerra mondiale, i cancelli di Auschwitz vengono abbattuti dalla 60° armata dell’esercito sovietico. Con l’avvicinarsi dell’Armata Rossa, già intorno alla metà di gennaio, le SS iniziarono ad evacuare  il complesso: circa 60.000 prigionieri vennero fatti marciare prima dell’arrivo dei russi. Di questi prigionieri, si stima che tra 9000 e 15000 sarebbero morti durante il tragitto, in gran parte uccisi dalle SS perché non riuscivano a reggere i ritmi mostruosi della marcia. Altri prigionieri, circa 9000, erano stati lasciati nel complesso di campi di Auschwitz perché malati o esausti: le SS intendevano liquidarli, ma non ebbero il tempo necessario per farlo prima dell’arrivo dei sovietici.  In questo anno così particolare non è possibile ricordare questa giornata come negli anni precedenti. Ma online qualcosa viene proposto anche nel nostro territorio.  Mercoledì 27 gennaio l’amministrazione comunale di Valmadrera propone  l’evento “…ed intorno il filo spinato”, organizzato dalla Compagnia Teatrale “Pandemonium Teatro”. L’evento si terrà su piattaforma online: il link per accedervi sarà pubblicato sulla pagina Facebook del Comune di Valmadrera https://www.facebook.com/comunevalmadrera a partire dalle ore 19 del 27 gennaio. Nonostante le restrizioni dovute alla pandemia, anche quest’anno torna la rassegna che il Consorzio Villa Greppi organizza in occasione del Giorno della Memoria: un’edizione dal sottotitolo “Questioni di Memoria”, curata dal direttore scientifico Daniele Frisco e in programma online dal 25 gennaio al 9 febbraio 2021.  Mercoledì 27 alle 21, Laura Forti, una delle drammaturghe italiane più rappresentate all’esteroparlerà del suo libro “Forse mio padre” (Giuntina): un racconto di una madre che, poco prima di morire, rivela alla figlia la vera identità del padre, dando il via a un viaggio tra frammenti, una corsa tra le ombre e le luci del passato per ricostruire una propria memoria.Venerdì 29 alle 21 l’appuntamento è con il regista, sceneggiatore, autore satirico e scrittore Alberto Caviglia, autore per Giuntina di “Olocaustico”. Al centro un giovane ebreo romano che raggiunge Israele con il sogno di diventare un grande regista e che si troverà a intervistare per il Museo di Yad Vashem gli ultimi sopravvissuti alla Shoah. Lunedì 1 febbraio il protagonista  sarà Amedeo Osti Guerrazzi, collaboratore della Fondazione Museo della Shoah di Roma, con il suo libro “Gli specialisti dell’odio. Delazioni, arresti, deportazioni di ebrei italiani” (Giuntina). Tra gli ospiti di punta dell’edizione lo storico Filippo Focardi, atteso per il 3 febbraio e autore del libro “Nel cantiere della memoria”, edito da Viella. La semiologa Valentina Pisanty, tra i più importanti studiosi italiani del negazionismo, venerdì 5 febbraio alle 21 presenterà il suo ultimo saggio, “I guardiani della Memoria” (Bompiani). E ancora, il 7 febbraio alle 21, lo storico Marcello Flores, già docente di Storia contemporanea e Storia comparata all'Università di Siena presenterà il saggio “Cattiva Memoria” (Il Mulino). Ultimo incontro è quello fissato per il 9 febbraio alle 21, con il giornalista Wlodek Goldkorn: nato in Polonia, vissuto in Israele e approdato infine in Italia. E’ autore di “La scelta di Abramo” (Bollati Boringhieri), un libro in cui riflette sui diversi modi di essere ebreo, sulle sfumature che ne rendono impossibile una definizione. Un saggio in cui l’autore parla di Shoah e di Israele, di vittime e carnefici, di antisemitismi e di complottismi, scavando nei nodi irrisolti della nostra contemporaneità. Gli incontri saranno trasmessi all’orario stabilito sul sito www.villagreppi.it, sul Canale Youtube e sulla pagina Facebook del Consorzio Villa Greppi.

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