2021-01-12

CERRO TORRE 1974/2020 QUARANTASEIANNI DOPO

di Renato Frigerio - Il 13 gennaio 2020 rappresenta per l’alpinismo lecchese decisamente un anniversario che non può passare sotto tono, per il valore eccezionale di un’impresa realizzata dopo innumerevoli tentativi da parte di chi individuava nella parete Ovest del Cerro Torre una delle più superbe conquiste di ogni tempo. 

Anche Lecco si era già rivolta alla Ovest del Torre con due importanti tentativi, prima con Carlo Mauri e Walter Bonatti nel 1958 e, ancora più vicini alla vetta, nel 1970 con la giovanissima squadra del C.A.I. Belledo guidata da Carlo Mauri. 

La vittoria era appannaggio dei Ragni nel gennaio del 1974, quando superato anche il fungo di “ghiaccio friabile” (formazione tipica del clima patagonico, difficile da salire, aggirare, penetrare) la vetta veniva raggiunta da Casimiro Ferrari, Mario Conti, Daniele Chiappa e Pino Negri. 

La conquista della Ovest del Cerro Torre aveva avuto allora una risonanza mondiale, e non poteva essere diversamente, perché questa vittoria segnava una tappa fondamentale nella storia dell’alpinismo, un successo che qualifica chi lo raggiunge, ma che nobilita insieme la storia stessa dell’alpinismo. 

Ricordare questa conquista non è solo un debito di memoria, ma viene da noi lecchesi inteso come un livello di qualità da cui una tradizione non può prescindere, ma da cui non può nemmeno scendere. 

Per questo ritornare con il ricordo alla Ovest del Cerro Torre significa riportarsi con una volontà di impegno ai tempi più prestigiosi del nostro alpinismo per ricaricarsi della stessa passione, della stessa volontà, della stessa impegnativa preparazione. 

 

 

 

Nessun commento:

Posta un commento