2019-11-26

Confartigianato Lecco in assemblea: “Nel mirino c’è sempre il piccolo imprenditore. Ora basta”

Il presidente Daniele Riva: “Un nuovo protagonismo dentro i cambiamenti del prossimo decennio”

di Claudio Bottagisi
Una presa di posizione forte, decisamente forte. E un invito esplicito alla politica ad avere più coraggio e a guardare al futuro con scelte mirate e intelligenti.
Daniele Riva, presidente di Confartigianato Imprese Lecco, ha toccato tutti i temi più caldi e controversi di questi tempi sul tappeto nella sua relazione all’assemblea annuale dell’associazione di categoria che si è tenuta lunedì 25 novembre all’auditorium della “Casa dell’economia”.

“Fa piacere e riempie di orgoglio essere al centro dell’attenzione - ha premesso - e di un’attenzione nel merito, che rende giustizia a ciò che sappiamo fare meglio, ossia produrre conoscenza e ricchezza materiale e immateriale. Quel know-how, come si dice oggi, che nell’ultimo decennio ha tenuto vivo il nostro Paese in una parentesi storica di fortissima crisi. Senza la tenuta dell’artigianato e delle piccole e medie imprese, l’economia italiana non sarebbe sopravvissuta allo tsunami internazionale che ha colpito il mondo intero”.
Ora si è nuovamente alle prese con un’economia globale che vacilla e non lascia ben sperare. “Eppure - ha specificato Riva - sono pronto a scommettere che la nostra forza e la nostra potenza, rappresentata da oltre il 90% delle imprese italiane, sapranno dare una volta di più il decisivo contributo per affrontare anche questa nuova prova. E lo faremo grazie a tutto ciò che siamo, alla nostra storia e al nostro saper guardare avanti. Passato, presente e futuro di un artigianato riconosciuto come unico nel mondo. Siamo usciti vincenti da un decennio di passione, saremo i protagonisti anche degli anni a venire”.

C’è la consapevolezza, nelle parole del presidente, che le battaglie da vincere riguardano principalmente le nuove tecnologie, l’impresa 4.0 e il digitale. “Credo che il futuro delle nostre imprese - dice al riguardo - sia legato a filo doppio a quello dell’innovazione e della ricerca. L’introduzione di tecnologie di ultima generazione, alcune nate proprio dalla necessità e dall’ingegno artigiano, è indispensabile per far sì che il nostro patrimonio “manuale” non si disperda e anzi possa andare lontano”.
L’artigianato moderno, del resto, è cambiato e partendo proprio da un’indubbia capacità manuale e da un occhio per così dire clinico sul prodotto sta introducendo nell’impresa tecnologia all’avanguardia. Bene quindi, a giudizio sempre del presidente, il tema di impresa 4.0, “che pare essere confermato nella legge di bilancio in discussione in queste settimane”. Questi incentivi, insieme a quelli per la formazione, sono del resto indispensabili per consentire agli artigiani di essere competitivi.

Poi un riferimento alle infrastrutture, che costringono le imprese a fare i conti con incognite giornaliere che pesano sul fatturato, con investimenti che rischiano di essere vanificati se poi occorrono tempi biblici per le consegne. “Perché i clienti non aspettano - ha sottolineato Daniele Riva - e se il Governo da una parte conferma il pacchetto 4.0, che accogliamo con favore, dall’altra propone una nuova manovra che appare poco o nulla espansiva e scarsamente coraggiosa. Una manovra che sembra orchestrata soltanto per scongiurare l’aumento automatico dell’Iva”.
Ma scansare un problema immediato senza guardare oltre l’emergenza quotidiana vuol dire non dare respiro alle imprese.  E allora un altro affondo: “Oltre a vedere riconfermate due misure che giudichiamo inutili al mondo del lavoro, ossia “quota 100” e il reddito di cittadinanza, quest’anno ci troviamo davanti come unico grande slogan quello della lotta all’evasione. Una battaglia sacrosanta, sia chiaro, ma che non deve andare in un’unica direzione. E invece ancora una volta nel mirino c’è soltanto il piccolo imprenditore”.

Le preoccupazioni sono tante. Tra le altre quella sull’export in stagnazione sia verso l’Europa sia nel resto del mondo, con nuovi balzelli fiscali in arrivo come l’obbligo, a partire dal 1° gennaio 2020, di introdurre in tutte le attività il registratore di cassa telematico.
Ma non ci sono soltanto perplessità e giustificate lamentele, nelle voci degli artigiani. No, ci sono anche suggerimenti e Riva li elenca. “E’ indispensabile considerare l’economia nella sua globalità - afferma il presidente -  perciò dobbiamo guardare alla trave e non soltanto alla pagliuzza, perché i piccoli imprenditori hanno già pagato abbastanza. Senza la forza dell’artigianato questo Paese non avrà scampo. Senza il nostro lavoro e senza il lavoro che diamo a centinaia di migliaia di famiglie non c’è futuro per l’Italia. Noi abbiamo bisogno di esportare i nostri prodotti e una politica economica debole non ci favorisce. L’autunno 2019 è stato caratterizzato da forti segnali recessivi provenienti dall’economia mondiale, tra cui assume una particolare rilevanza la caduta della produzione manifatturiera in Germania, primo mercato del made in Italy”.

“Secondo gli ultimi dati Eurostat - aggiunge il numero uno dell’associazione di via Galileo Galilei - a luglio di quest’anno la produzione manifatturiera tedesca è scesa del 4,8% rispetto allo stesso periodo del 2018. Il rallentamento della domanda in Germania mostra senza equivoci come il distretto metalmeccanico di Lecco sia tra quelli che hanno registrato una tra le peggiori performance per quanto riguarda l’export”.

Quindi la consapevolezza che le imprese italiane sapranno dare un contributo decisivo per affrontare le nuove sfide. “Lo faremo grazie a tutto ciò che siamo - dice convinto Riva - grazie alla nostra storia e grazie al nostro saper guardare avanti. Passato, presente e futuro di un artigianato riconosciuto come unico nel mondo. Siamo usciti vincenti da un decennio di passione, saremo i protagonisti anche degli anni a venire”.

Prima dell’intervento del presidente era stato Vittorio Tonini, segretario generale della Confartigianato lecchese, a entrare nel merito dell’azione e del ruolo portati avanti dall’associazione. “La nostra struttura si sta riorganizzando - aveva evidenziato - per essere sempre più competitiva e per dare le risposte efficaci ai nostri associati. Sono state introdotte due nuove figure per sviluppare ulteriormente i bandi speciali, così da favorire l’accesso delle piccole e medie imprese. Un ostacolo che continuiamo a dover superare non è tanto l’assenza di opportunità quanto la difficoltà ad accedervi. La stessa cosa vale per l’Area internazionalizzazione ed estero”.

“Il 2019 - aveva aggiunto - si è concentrato inoltre su due obiettivi importanti: la rivoluzione del nostro sistema di comunicazione con un nuovo sito web e l’apertura della delegazione di Introbio. Le sfide del 2020 riguarderanno in particolare green economy e welfare. E noi siamo già al lavoro con numerosi progetti”.
Sull’esigenza di affrontare con cognizione il contesto in cui ci si trova a operare e di fare a quel punto scelte precise, andando diritti verso l’obiettivo che ci si è posti, hanno successivamente concordato Fabrizio Sala, assessore regionale per la Ricerca, l’innovazione, l’Università e l’internazionalizzazione, e il segretario nazionale di Confartigianato Imprese Cesare Fumagalli, così come la forza del comparto è stata riconosciuta da Pier Paolo Baretta, sottosegretario al ministero dell’Economia e delle finanze, che in collegamento Skype ha tra l’altro annunciato che “tra un anno quota 100 non sarà riconfermata” e che sempre nel 2020 “il Governo sarà chiamato ad affrontare anche la rivisitazione della riforma fiscale”.
L’ultimo atto dell’assemblea è stato rappresentato dal tradizionale appuntamento con il premio “Fedeltà associativa”. A riceverlo sono state 31 aziende che da 40 anni e oltre fanno parte di Confartigianato Lecco. Questo l’elenco delle imprese premiate: 

40 ANNI
Cartotecnica Del Pin Sas di Pina Ivano & C. (Annone Brianza), Trafilacciai Snc di Rotta Luciano, Giorgio e Marco (Annone Brianza), Galbusera Alfonso Srl Automazioni industriali (Barzago), Stamplast Snc di Sironi & C. (Barzago), Gaiardoni auto Sas di Alex Gaiardoni e C. (Bosisio Parini), Copertificio Sangiorgio di Pietro Sangiorgio (Bulciago), Società Giovanni Mandelli di Mandelli Giuseppe e C. Snc (Calco), Impresa edile Bolis Sergio (Calolziocorte), Paruzzi F.lli snc (Colico), Invernizzi Sergio impianti elettrici di Invernizzi Bruno (Cremeno), Colombo Amabilino - Installazione impianti elettrici (Garlate), Auto Motors Shop Snc di Castelnuovo e Bonaiti (Lecco), Fumagalli Claudio - Parrucchiere uomo (Lecco), Officina Previati di Pigozzo Eugenio & C. Snc (Lecco), Cog.Car Motor di Colombo Giampietro (Merate), Molino Cazzaniga Ermanno (Missaglia), Tecnexpans Srl (Olgiate Molgora), Idrotermica Ponzoni Sas di Ponzoni Luca & C. (Osnago), Craveli Fabrizio - Produzione mobili su misura e restauri (Valmadrera), Brigatti Dino - Elettromeccanica (Robbiate), F.A.O.M. Oleodinamica di Fumagalli Antonio (Lomagna), “La fiera dell’Est” di Maggi Pietro - Fabbrica di accessori di abbigliamento in cuoio (Olgiate Molgora).
41 ANNI
Delta Impianti Snc di Spreafico Paolo, Giuseppe & C. (Oggiono), Mauri DG Sas di Mauri Paolo Edoardo (Valmadrera).
42 ANNI
Scaccabarozzi Luigi - Torneria e fresature meccaniche (Barzanò).
44 ANNI
Autofficina Bulanti di M. E. Bulanti Snc (Nibionno).
51 ANNI
M.S. di Mauro Sala & C. Snc - Carpenteria metallica (Annone Brianza).
54 ANNI
Autofficina Casati Gianni & C. Snc (La Valletta Brianza).
57 ANNI
Panzeri Giuseppe Snc di Panzeri Sergio & C. - Installazione impianti elettrici (Oggiono).
58 ANNI
Tenca & C. di Domenico Tenca - Falegnameria (Casargo).
68 ANNI

Mauri Cesare “Mobili e serramenti su misura” di Mauri Maurizio (Taceno).































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