2019-11-14

Campione di nuovo in piazza contro l’ingresso nell’area Ue

Campione d’Italia scende nuovamente in strada contro l'entrata dell’enclave nello spazio doganale europeo. La protesta è stata promossa martedì  in modo spontaneo da un comitato di cittadini che ha sottolineato la drammaticità della situazione dell'enclave con cartelli e proteste. Il Casinò è chiuso da 16 mesi e intanto i campionesi dal prossimo mese di gennaio saranno annessi al territorio doganale dell’Unione Europea.
Questo per loro è un problema gigantesco, in quanto dipendono da sempre, per i servizi principali, dalla Svizzera e dal Canton Ticino. Dalla raccolta dei rifiuti alle ambulanze in caso di necessità, dall’acqua potabile alla luce elettrica, dai vigili del fuoco alla sanità. Tutto, in questo spicchio di Italia, arriva dalla Svizzera. Con l’ingresso nello spazio doganale dell’Unione bisognerà rivedere ogni cosa.  Il comitato ha incontrato il commissario prefettizio Giorgio Zanzi, il sindacato ha scritto al ministero dell’Interno sollevando la questione delle indennità dei dipendenti messi in mobilità.  Martedì 19 novembre alle ore 11.00 è convocata una conferenza stampa che ha come obiettivo quello di illustrare quali potranno essere gli scenari catastrofici per la sopravvivenza dei cittadini residenti qualora la direttiva UE n. 2018/0124 del 8.5.2018 diventasse esecutiva. Il Comitato Civico sarà portavoce dello sconforto e della rabbia di un paese totalmente abbandonato. "L’assenza fino ad oggi di politiche rivolte ad una soluzione percorribile per il sostentamento dell’unica exclave italiana in Svizzera oltre all’accanimento che aggiunge alla chiusura della principale azienda locale un progetto di sgravi fiscali a beneficio soprattutto di aziende esterne ma a discapito della sopravvivenza economica e sociale di cittadini già in ginocchio, non è accettabile" dice il comitato.

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