2018-10-03

Campione d’Italia, tensione alle stelle e da Roma non c’è risposta

di Claudio Redaelli -  Campione d’Italia, tensione alle stelle su più fronti. Lunedì mattina infatti era in programma un incontro tra il prefetto di Como e i rappresentanti sindacali della casa da gioco dell’enclave fallita da luglio con 130 milioni di debito sulle spalle.
Riunione senza esito, per cui a Campione numerosi dipendenti del Casinò, in presidio fisso fuori dalla casa da gioco, hanno deciso di fare un atto dimostrativo occupando pacificamente  il Comune di Campione. Altra riunione senza nulla di fatto proprio nel municipio campionesse dove  il commissario Giorgio Zanzi ha fatto capire ai dipendenti del comune che la politica non è ancora intervenuta sul problema Campione nel suo complesso. Si richiederà un altro incontro urgente con il prefetto anche perché la situazione sta diventando un tema di ordine pubblico. Il tenore dello scontro in atto è leggibile nelle parole del comunicato unitario emesso dalle Rsu: «Il prefetto, pur preoccupato per la situazione, ha dovuto comunicare che non era in grado di anticipare una data per l’incontro al ministero dell’Interno né di ipotizzare un percorso con date o ipotesi di sviluppo sulla vicenda», si legge nella nota. «C’è la preoccupazione che la mancanza di date e di un percorso possano ingenerare tensioni e azioni di difficile gestione senza un tavolo di confronto istituzionale. Adesso organizzeremo a Roma una manifestazione che sia di richiamo per la politica», conclude il comunicato.

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