2020-02-16

“INTERNET O LA CANTINA DI MOS EISLEY DOVE SOLO I DROIDI RESTANO FUORI”: IL RACCONTO DEGLI STUDENTI DEL “BERTACCHI”

Nella giornata del 6 febbraio 2020 abbiamo partecipato all'incontro “Internet o la cantina di Mos Eisley dove solo i droni restano fuori” presso la Sala don Ticozzi a Lecco. L’appuntamento, dedicato agli studenti del triennio delle scuole di Lecco e provincia, era inserito all’interno della V° edizione della rassegna “Per fare un Bambino ci vuole un Villaggio” dal titolo: “L’umano alla prova: oltre le ferite dell’esistenza”, iniziativa organizzata dall’associazione “Un Villaggio per educare APS” in collaborazione con diverse realtà del territorio quali l’Associazione La Nostra Famiglia, il CAV di Lecco, DIESSE Lombardia, l’Istituto Maria Ausiliatrice. Da non dimenticare il patrocinio di Assocultura Confcommercio Lecco, Age Lombardia, AgeSC Lecco, AIDD Onlus, Centri clinici NeMO, Fondazione Orizzonti Sereni, Karpion Onlus, Meter Onlus, Parvus Onlus e la collaborazione dell’Ufficio scolastico provinciale.

Relatore il prof Ezio Aceti, psicologo dell’età evolutiva, che ha catturato la nostra attenzione con una modalità espressiva coinvolgente, provocandoci, facendoci riflettere e cercando con noi un dialogo.
L'incontro è iniziato con la proiezione di una scena tratta dalla famosa saga di “Star Wars" in cui esseri di tutti i tipi si incontrano/scontrano in una taverna: metafora della Rete dove si è esposti a una grande varietà di relazioni. Il prof. Aceti ha ribadito il concetto usando la metafora della piazza, luogo di scambio e incontro, mettendoci in guardia sul fatto che nelle piazze virtuali non sai mai con chi puoi avere a che fare. 
Ha poi articolato il suo intervento trattando diversi temi: il confronto tra il mondo di ieri e quello di oggi, le grandi opportunità e i gravi rischi delle tecnologie… Un nucleo fondamentale, a parer nostro, è stato quello dell'amore e delle relazioni, che sono centrali nella vita di una persona e che vanno pazientemente costruite con l'ascolto, la parola e l’empatia. La rete infatti è solo uno strumento che può favorire le relazioni, perché permette di comunicare velocemente a distanza, o al contrario le può rendere più difficili quando ad esempio si punta tutto sull’esteriorità o si privilegia il rapporto virtuale a quello “vis a vis”.
L'incontro non si è focalizzato solo su a Internet, ma soprattutto ha stimolato una riflessione sulla nostra identità, sul chi siamo (con pregi e difetti) e sul chi scegliamo di essere nel mondo reale e nel mondo social.
Ezio Aceti ci ha poi lasciato una Magna Charta sull'uso della rete, invitandoci a essere positivi, e ci ha messo in guardia dalle dipendenze. Nel momento del dibattito abbiamo affermato che in effetti siamo in grado di passare ore davanti a un telefono o a un computer senza renderci conto di quanto tempo sprechiamo.
Abbiamo molto apprezzato questa opportunità di dialogo, in cui non si è caduti in frasi trite e ritrite, ma ci siamo soffermati su come possiamo vivere consapevolmente, nel rispetto di noi e degli altri, in questo mondo interconnesso.

I ragazzi e le ragazze della 3B PSS dell’istituto Bertacchi di Lecco

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