2020-01-22

Codacons Lecco su nuovo allarme bocconi avvelenati per cani e gatti

Nuovo caso di bocconi avvelenati a Lecco. Un cane ha ingerito del cibo volontariamente lasciato nella zona del lungolago in via Antonio Corti a Lecco, nel rione di Pescarenico, a due passi da piazza Era. A render noto l'avvenimento è stata la Clinica Veterinaria "Città di Lecco" di corso Matteotti, che ha informato la cittadinanza attraverso un post su Facebook. 

Altri casi si erano registrati nel recente passato, in città e non solo: -le viti nascoste nei wurstel per colpire cani e gatti, -allarme bocconi avvelenati per animali domestici, almeno tre gatti uccisi, -Lecco: rimosse le trappole avvelenate nell'area cani di Santo Stefano
-Cagnolino muore dopo avere ingerito boccone avvelenato-Brivio, levriero ucciso con un boccone avvelenato

"Tali episodi sono in grado di rappresentare un rischio non solo per le vittime designate, ma anche per l’ambiente e la popolazione, in particolare i bambini - commenta il Presidente dell'Associazione Codacons - Visto il numero di segnalazioni, si rende necessario un intervento immediato."

Secondo l’ordinanza del 2012 del Ministero della Salute, di cui è stata disposta la proroga, vige il divieto di “utilizzare in modo improprio, preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze tossiche o nocive, compresi vetri, plastiche e metalli”, nonché di detenere, utilizzare ed abbandonare “qualsiasi alimento preparato in maniera tale da poter causare intossicazioni o lesioni al soggetto che lo ingerisce”.

Per tali ragioni il Codacons presenterà un esposto in Procura richiedendo l’individuazione dei responsabili delle gravi azioni in oggetto, nonché di punire severamente gli artefici di tali gesti deprecabili.

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