2018-10-19

CAMPIONE, LA CRISI NERA VEDE UN BAGLIORE DI SPERANZA


 di Claudio Redaelli Campione d’Italia spera di avere ancora un futuro nella crisi nera che attraversa (ma il Paese non ha migliori prospettive), intanto i lavoratori dell'enclave sperano che si concretizzino in qualcosa di reale e di tangibile le  parole  spese dal governo nazionale. Giovedì 18 ottobre nella vertenza dolorosa di Campione sarà da segnare come una data storica:  nell’atteso incontro convocato al Viminale per discutere con il sindacato su Comune e Casinò, per la prima volta i due sottosegretari Nicola Molteni e Stefano Candiani - entrambi leghisti - hanno ammesso che l’enclave si salva soltanto se la casa da gioco torna a fare profitti come tutti i campionesi dicono da quando  è fallita. I tempi della riapertura del Casinò non sono tuttavia certi per comprensibili  aspetti tecnico- giuridici. Si è parlato di un commissariamento gestito dal ministero dell’Interno ma tutto dovrà fare i conti con quella componente del govenro gialloverde, ossia il Movimento 5 Stelle - che odia il gioco d'azzardo e ne ostacola in ogni modo la prosecuzione, anche quando in ballo ci sono i destini di centinaia di famiglie.

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