2018-05-07

Dervio intitola la Biblioteca a De Angelis, “attento, attivo e generoso”


Davanti a non meno di 200 persone, sabato 5 maggio con una semplice ma significativa cerimonia è stata ufficialmente intitolata la biblioteca di Dervio a Benedetto De Angelis, già amministratore comunale e promotore della nascita in paese della biblioteca nel 1977.
La mattinata ha visto una gara di orienteering aperta ai ragazzi delle scuole, una sorta di “caccia al tesoro” che li ha portati a scoprire i luoghi che hanno caratterizzato la vita e l’attività di Benedetto De Angelis.

Dopo la benedizione di don Bruno Maggioni e don Battista Brugnoli, è stata scoperta la targa di intitolazione all’ingresso della biblioteca e i presenti hanno potuto ammirare una mostra dedicata a De Angelis, che sarà visitabile fino al 21 maggio in Biblioteca negli orari di apertura, per finire poi la mattinata in piazza in modo conviviale con un aperitivo.
Negli stralci, che in seguito riportiamo, del discorso tenuto dal sindaco, Davide Vassena, è sintetizzata l’importanza di questo significativo momento per la comunità derviese.
Molto toccante anche l’intervento dei familiari e di Marco Magni, responsabile dell’Azione Cattolica di Lecco, a testimonianza dell’impegno a tutto campo di Benedetto De Angelis anche nelle realtà parrocchiali ed ecclesiastiche.

Questo dunque l’intervento del primo cittadino: “Oggi si conclude un anno di festeggiamenti per il 40° anniversario di fondazione della biblioteca, festeggiamenti iniziati esattamente 365 giorni fa con l’organizzazione di decine di iniziative culturali che ci hanno consentito di ripercorrere le tappe della storia della biblioteca, dalla sua fondazione ad oggi.
In questi mesi abbiamo cercato di far conoscere alla popolazione anche la storia di questa struttura culturale, una storia lunga, affascinante e niente affatto banale, considerato che ha avuto origine nel lontano 1977 quando la biblioteca era una struttura presente in ben pochi Comuni, anche di dimensioni maggiori rispetto a Dervio, e quando la cultura, e a maggior ragione le strutture culturali come la biblioteca, erano spesso considerate quasi superflue, un po’ perché le necessità erano forse più ampie di oggi anche in altri settori, un po’ perché doveva ancora maturare quella sensibilità verso la cultura in tutte le sue forme che oggi sembra essere più diffusa.

In questo contesto “storico” dovrebbe quindi apparire chiaro come la nascita della Biblioteca di Dervio non sia stato un atto di ordinaria amministrazione, ma invece qualcosa di straordinario, oserei dire, e che quindi l’impegno per conseguire tale risultato sia stato altrettanto straordinario, oltre che essere durato diversi anni, nei vari passaggi che sono occorsi e nei quali si è manifestato, come testimoniano anche gli atti dell’epoca.
Dobbiamo allora ringraziare tutti gli amministratori di quei tempi che hanno cooperato per arrivare al risultato di cui ancora oggi possiamo godere, dall’allora sindaco Fulvio Balbiani a tutti gli assessori e ai consiglieri dell’epoca e tutti coloro che si sono succeduti.
Ripercorrendo in questi mesi la storia della nostra biblioteca è sembrato quasi naturale e molto spontaneo, a un numero sempre crescente di persone, proporre al Comune di intitolare la biblioteca a chi, in tempi ormai lontani nei quali le esigenze della collettività erano tante e la cultura era spesso relegata tra le cose non indispensabili, si impegnò più di tutti per farla nascere. Senza nulla togliere a tante altre persone che allora, e successivamente, hanno operato per creare e sviluppare la biblioteca, chi ebbe a promuoverla maggiormente oltre 41 anni fa fu l’allora assessore alla Cultura Benedetto De Angelis.

Benedetto, che ormai da qualche anno non è più purtroppo tra noi, è stata una figura molto popolare in paese, che tutti sicuramente conoscevano, non fosse altro per il suo carattere aperto e gioviale, ma che ha fatto tanto per la nostra comunità, e l’ha fatto a tutto campo pur nella semplicità che contraddistingueva la sua azione.
Aiutandomi, per non sbagliare, con qualche nota biografica che abbiamo chiesto alla famiglia, ricordiamo che nasce a Spinazzola, in provincia di Bari, il 27 gennaio 1938 e, conseguito il diploma di geometra, dal 1956 al 1963 esercita la libera professione. Nel 1962 partecipa a un concorso pubblico nazionale per capostazione nelle Ferrovie dello Stato risultando idoneo e, con la conseguente assunzione nel 1963 nel compartimento di Milano, è destinato alla stazione di Varenna Esino.
Nel 1964 ottiene il trasferimento a Dervio come capostazione. Nel 1983 viene trasferito alla stazione di Bellano Tartavalle Terme come capostazione titolare fino al pensionamento nel 1993. Durante il servizio a Varenna nel 1964 conosce la varennese Alice Sala e dal loro matrimonio nascono 4 figli. Dal 1956 al 1963 svolge il ruolo di consigliere nell’amministrazione comunale del suo paese natale e si impegna nell'associazionismo cattolico e nel volontariato.
Non fa quindi fatica nel 1964 a Dervio a inserirsi nella Dc locale e nell’Azione Cattolica. Dal 1970 al 1990 entra in amministrazione a Dervio ricoprendo vari incarichi, da assessore a vicesindaco. In particolare in questo periodo, in qualità di vicesindaco e assessore alla Cultura e all’istruzione, promuove la creazione della biblioteca comunale. Fa parte del Consorzio Sanitario di Zona dal 1973 al 1979 e del Circolo Acli di Dervio, di cui è presidente dal 1999.
Promuove insieme ad altri derviesi la fondazione dell’associazione “Incontro”, del Centro culturale Solidarietà e della Cooperativa L’iniziativa. Si impegna anche in diverse occasioni nel Consiglio pastorale parrocchiale.
Politica, amministrazione comunale e volontariato lo hanno sempre visto attivo, ancor più dopo il pensionamento che gli ha permesso di aumentare il tempo libero da dedicare agli impegni a favore dei concittadini derviesi della Parrocchia e del Comune. Proprio per questi suoi meriti, il 2 giugno 1993 è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica dall’allora Presidente Oscar Luigi Scalfaro. Fin qui la sua biografia, diciamo così, “ufficiale”. Ma penso che tanti di noi (e molti ce lo hanno manifestato in questi giorni) abbiano anche altri ricordi personali di iniziative e di attività nelle quali Benedetto si è speso con grande generosità.
La Giunta comunale ha valutato positivamente la richiesta manifestata in modo spontaneo e informale da molti derviesi e soprattutto dai tanti che gravitano attualmente intorno alla biblioteca per l’organizzazione di tutte le attività, e ha quindi avviato la procedura prevista dalla legge per ottenere il nullaosta, da parte degli enti preposti, alla dedicazione di una struttura pubblica a una persona defunta.
Tutto questo succede il 5 maggio, a conclusione dell’anno di iniziative per celebrare il 40° di fondazione (che per una singolare coincidenza del destino è anche la data in cui veniva a mancare 5 anni fa Benedetto De Angelis), ed è la data a partire dalla quale la biblioteca affiancherà il suo nome a quello di uno dei suoi fondatori, che molto si è speso per creare dal nulla una struttura che oggi c'è quasi dappertutto, ma che in quei tempi lontani e pioneristici era un vanto solo di pochi Comuni.
In questo modo vogliamo dedicare idealmente la struttura anche a tutti coloro che si sono impegnati in questi anni per farla crescere, e ringraziare tutte le persone che, da amministratori pubblici o in altri contesti della nostra società, si danno da fare ogni giorno per conseguire importanti obiettivi come questo. 
Grazie anche all’operato di un’altra persona che non c’è più e che vorrei ricordare, Giuseppe Valentini, che fu un intraprendente presidente della commissione di gestione, nacque l’idea di potenziare dapprima la vecchia sede della Biblioteca e successivamente di trasferirla in una sede prestigiosa quale è quella dell’ex municipio, una sede che offre spazi adeguati che hanno permesso di incrementare di molto i numeri dei prestiti di libri e degli altri servizi offerti dalla biblioteca stessa, di realizzare tante attività culturali, alcune anche di ottimo livello, proposte dentro la struttura o sul nostro territorio (oggi l’operato della biblioteca non è neanche più confinato solo tra le 4 mura che la ospitano), di fare da punto di riferimento anche per le scuole del territorio e di dare la possibilità a un folto gruppo di collaboratori volontari di mettere a disposizione i propri talenti per la nostra comunità e contribuire, tutti insieme, alla crescita culturale del nostro paese, che, grazie alla biblioteca e a tutto quel mondo che vi gravita intorno, possiamo definire oggi sicuramente migliore. E tutto questo oggi non ci sarebbe forse stato se la biblioteca non fosse nata in quel lontano giorno di oltre 40 anni fa!
In una  società come quella di oggi dove diventa sempre più difficile trovare il tempo, la volontà e finanche la fatica da dedicare all’impegno verso la collettività, dove tutto sembra essere dovuto e ci si dimentica con facilità di chi invece  si è speso con generosità verso la propria comunità, è con un sentimento di grata riconoscenza che vogliamo ricordare tutte le persone che si sono impegnate a favore della biblioteca  e, in generale, verso il nostro paese.

Nessuno si senta escluso e si consideri accomunato nell’onore che da oggi affidiamo al nostro concittadino Benedetto De Angelis di affiancare il suo nome a quello della biblioteca comunale”.

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