2018-04-24

SABATO 12 MAGGIO VERRÀ INAUGURATA A MALGRATE LA MOSTRA DEDICATA A PIETRO VASSENA

  1. Foto Malgrate Presentazione Mostra: da sinistra, Marco Corti, Carlo Cantoni, Flavio Polano, Mauro Rossetto e Niccolò Vassena (Foto Alessandro Menegazzo)
E’ iniziato il conto alla rovescia in vista dell’inaugurazione della mostra "L'uomo che camminava sulle acque. Pietro Vassena, il C3 e il mito dell'inventore", in programma a Malgrate per il prossimo 12 maggio, con inizio alle ore 17.30 nella vicina sala del Convegno parrocchiale(via S. Antonio 10), in cui si terràla presentazione, seguita dal “taglio del nastro” nella vicinissima sede dell’esposizione, la Quadreria Bovara-Reina (Via San Dionigi, 10).

Una mostra, voluta dal Comune di Malgrate (con in testa il SindacoFlavio Polano), che diede i natali all’inventore Pietro Vassena (1897-1967), in collaborazione con l’Associazione culturale “Luce Nascosta”di Civate e laFamiglia Vassena, in occasione del settantesimo anniversario del record mondiale di profondità, stabilito dal geniale inventore, con il batiscafo C3, ad Argegno, sul Lago di Como, il 12 marzo 1948.
Mostra che aprirà al pubblico da domenica 13 maggio sino a domenica 22 luglio. L’ingresso, a titolo gratuito, sarà possibile ilgiovedì sera, dalle 21 alle 23; il sabato e la domenica dalle 10 alle 19. Per i gruppi organizzati e le scuole, solo con visite guidate o attività didattiche, è possibile, prenotandosi, accedere anche il mercoledì mattina.

Un Pietro Vassena concentrato prima di una delle tante immersioni del C3
Una mostra che segna l’inizio di un nuovo ciclo di ricerche sul grande inventore, al fine di ricostruire con maggior precisione il suo ruolonella storia della tecnica e dell’immaginario degli italiani. Un obiettivo raggiungibile grazie alla collaborazione di prestigiosi partner, come IlPolitecnico di Milano e Lecco e il Museo Nazionale della Scienza eTecnologia “Leonardo Da Vinci” di Milano. Un punto di partenza per valorizzare, si spera in modo permanente, anche lo straordinario patrimonio rimasto a testimonianza delle realizzazioni nella sua Officina: prototipi, motori, componenti tecnici, progetti e disegnidelle sue invenzioni; un corposo patrimonio archivistico, fatto di foto egiornali d’epoca, ma anche di corrispondenza con personalità comeAristotele OnassisJohn Fitzgerald Kennedy Giuseppe Vittorio Valletta, ministri e dirigenti politici come Aldo Moro, scienziati comeAuguste Piccard e l’ing. Guglielmo Premuda, importanti aziende italiane come la Fiat, la Carniti, la Badoni.
                                                              L’inventore Pietro Vassena in camicia e cravatta “passeggia” sul lago con gli Skivass
Un omaggio all’uomo, l’inventore umile e geniale, laurea honoris causain Ingegneria meccanica al Politecnico che, come Leonardo, in anticipo sui tempi realizzò fondamentali innovazioni in numerosi campi: dagliSkivass per camminare sulle acque ai motori per motociclette e per la nautica; dai veicoli multitasking e di design antenati della Smart alla
prima sveglia in plastica, anticipando gli Swatch.
Senza dimenticare la grande impresa del 12 marzo 1948, quando nelle acque del Lario, al largo di Argegno, ottenne il record mondialed’immersione, a -412 metri, con il sottomarino da lui progettato, costruito e pilotato: il famoso batiscafo “C3”Un traguardo che rese Vassena improvvisamente noto in tutto il mondo e in particolare in Italia.
Coordinata da Mauro Rossetto (Conservatore del Sistema Museale Urbano Lecchese, curatore di molti allestimenti e autore di pubblicazioni sulla storia economica e sul patrimonio archeologico- industriale della Lombardia), la mostra si avvale di un Comitato scientifico d’importanti studiosi (Carlo Cantoni, storico e presidente di Luce Nascosta, Marco Iezzi, Conservatore Dipartimento Trasportidel Museo “Leonardo da Vinci”, Edoardo Rovida, storico dellameccanica e docente al Politecnico, l’arch. Francesca Turchi), ma sarà caratterizzata da una divulgazione seria ma coinvolgente, rivolta ad un pubblico il più vasto possibile.
La vita di Pietro Vassena ha accompagnato l’evoluzione della società italiana durante la maggior parte del “secolo breve”: dalla Primaguerra mondiale agli anni del boom economico. Con questaesposizione s’intende, quindi, raccontare in modo diverso un pezzo distoria del nostro Paese, attraverso le realizzazioni di un personaggio anticonformista, con una professione assai particolare: quelladell’“inventore”.
IL PERCORSO ESPOSITIVO
si avvale un suggestivo allestimento, curato dall’arch. Turchi, in gradodi coinvolgere il visitatore anche sul piano emozionale, oltre chedestare l’interesse per le informazioni proposte e si snoderà in tresezioni:
  •   la prima “Esplorare la terra – esplorare la velocità”corrisponde alle invenzioni e attività di Pietro Vassena legate alla terra: moto, motori e motorizzazioni
  •   la seconda “Conquistare il regno delle acque” ,ripercorre ilrapporto con il modo acquatico di quest’uomo che, pur nonsapendo nuotare, raggiunse il fondo del lago di Como, scese a più di 500 metri nel mare di Liguria e, fino agli ultimi anni della suavita, compariva, elegantissimo, scivolando sull’acqua con i suoi Skivass nei luoghi più impensati: dall’Idroscalo di Milano in occasione della Fiera, a Bellagio per richiamare l’attenzione delPresidente USA J. F. Kennedy, dalla baia di Portofino per salire sullo yacht di Aristotele Onassis come alla Canottieri di Lecco per un aperitivo
  •   la terza “Spiccare il volo, progettare la città”, corrispondente agli ultimi decenni della sua vita, presenta le sue
invenzioni e progetti più visionari, dal Grillo volante all’energia all’idrogeno
Ma cosa vedranno i visitatori alla Quadreria Bovara-Reina?Nell’esposizione, destinata ad un pubblico ampio e con diversiinteressi, storici e tecnici, ci saranno numerosi prototipi ed altrireperti originali di ambito nautico e motoristico, componenti,progettidocumenti giornali dell’epoca, tutti provenienti dallamitica “Officina Vassena” di via Cavour a Lecco rievocata in una parte dell’allestimento, che celebreranno l’eclettica genialità di Vassena e ilsegno da lui lasciato nel “secolo breve”. Ma anche una vastadocumentazione fotografica sui pannelli, che accompagneranno, insieme ai testi, il pubblico lungo un cammino di sorprese e geniali invenzioni.
Numerosi gli spunti per una riflessione su grandi temi di carattere generale: il mito della velocitàla motorizzazione di massa come fattore del mutamento degli stili di vita della maggior parte degli italianiil rapporto tra innovazioni tecnologiche e design; ilconflitto tra la libera creatività e le ragioni dell’economia e della produzione seriale; ldiffusione dello sport nel “tempo libero” degliitalianiil personaggio dell’inventore/imprenditore nell’epoca dellacomunicazione di massa e le ricadute delle realizzazioni di Pietro Vassena sul territorio e l’industria.
La mostra è anche arricchita dal commento ironico e scanzonato, come era Pietro Vassena, di alcune illustrazioni, per la maggior parte racchiuse in un grande tableau occupante un’intera parete, dell’artistaromano Ubaldo Stella, che ha interpretato in modo personale le vicende più significative del geniale inventore.
I più curiosi, appassionati di tecnologia o mezzi d’epoca, potrannoanche dotarsi durante la visita di un tablet, contenente schede più approfondite dei principali reperti esposti, mentre in una sala videosono stati raccolti spezzoni di interviste televisive, cinegiornali enuove testimonianze di chi lo ha conosciuto o era presente il 12 marzo 1948 ad Argegno, quando il C3 raggiunse i più oscuri fondali del Lario.
UN PROGETTO NAZIONALECHE VEDE PROTAGONISTA IL TERRITORIO
La mostra si avvale del fondamentale contributo della Fondazione Cariplo e del sostegno di prestigiosi sponsor privati sponsor Cattaneo EditoreAcel ServiceFiocchi Lombardia Assicurazioni E Finanza, sponsor tecnici Morganti BrokersECO Mako Shark) e di alcune associazioni del territorio lecchese, come la Canottieri Lecco,“seconda casa” di Pietro Vassena da cui partì l’avventura del miticosottomarino C3, la Pro Loco e il Gruppo Manzoniano Lucie.
La sua realizzazione ha coinvolto anche gli alunni di due istituti tecnici, il Badoni di Lecco e il Romagnosi di Erba in due progetti di alternanza scuola-lavoro.
E’ previsto un ricco calendario di iniziative collaterali (che sarà dettagliato a breve), coordinate da Carlo Cantoni: visite guidate in Italiano (il giovedì sera) condotte dai curatori scientifici della mostrae dai nipoti dell’inventore; visite in Inglese (a cura di Dominika Cecot, il sabato pomeriggio), conferenze, rievocazioni con moto d’epoca,passeggiate sulle acque con gli Skivass ricostruiti sul progetto originale a cura di importanti atleti, e, in occasione della Festa del Lago, il 24 giugno nel Golfo di Lecco la presenza della Rosina, l’ultimagondola del Lago di Como sopravvissuta - proprio quella che accompagnò il C3 da Lecco ad Argegno il 10 marzo 1948. Iniziative che, in collaborazione con la Pro Loco di Malgrate, costituiranno ancheun’occasione di promozione turistica del territorio.
Oltre a questo, le guide turistiche professioniste della Provincia di Lecco stanno elaborando una proposta di tour guidati attraverso i“luoghi” di Pietro Vassena, tra Malgrate e Lecco. 

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