2017-12-25

Lecco nel progetto del turismo sostenibile dell'Organizzazione mondiale del turismo sostenibile



L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2017 Anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo, per favorire l'ambiente e le economie in difficoltà.

Soprattutto partendo dal concetto che il turismo devo portare benessere alle persone al pianeta, deve essere un’opportunità e non un problema.
A quindici anni di distanza dalla prima celebrazione del turismo sostenibile, si è sentita l’esigenza di ribadire la necessità di usare questo settore del mercato – che genera ogni anno un fatturato di circa 1.260 miliardi di dollari – per il bene dell’ambiente e delle persone (fonte Unwto). Che c'entra Lecco in tutto questo?  Lo ha spiegato Marta Soligo, ricercatrice e dottoranda in sociologia del turismo all'Università di Las Vegas durante un convegno appositamente allestito dalla FilmCommissionteam di Lecco presso NH Hotel Pontevecchio. L'occasione era ghiotta per gli operatori locali della filmcommission team per ribadire la "bontà" della loro scelta di operare a trecentosessanta gradi nel proporre location e professionisti alle produzioni di film e fiction. All'importante appuntamento erano presenti Mauro Piazza, consigliere lecchese in Regione Lombardia e il vicesindaco di Lecco Francesca Bonacina, assessore al turismo, dopo un breve saluto in video dell'assessore regionale Mauro Parolini, il discorso si è concentrato sull'offerta turistica del territorio, che deve essere sempre più sinergica e ragionata, supportata ovviamente da solidi contributi. Regione e Comune hanno realizzato diversi percorsi assieme, alcuni dei quali appena partiti. Un po' polemico su alcune scelte delle amministrazioni precedenti è stato GianLuigi Daccò, museologo e già direttore dei musei manzoniani. Ha ribadito che biosgna insistere sulle peculiarità del territorio ricordando quanto in passato con i percorsi dei luoghi manzoniani che raccolsero consensi e successi sul finire del secolo scorso, ma già nel secolo precedente erano spontamente meta di turismo d'elité sulla scia del romanzo di Alessandro Manzoni. Tanto che lo stesso Paolo Cagnotto, referente di Lecco per Lombardia Film Commission paradossalmente sottolinea che il "cineturismo" a Lecco esisteva già prima della nascita del cinema. Lo stesso Cagnotto, soddisfatto per questo "riconoscimento" da parte del WTO delle Nazioni Unite del caso di Lecco, dopo aver snocciolato qualche dato, come l'assistenza in sei anni ad oltre trenta produzioni, di cui quattordici pellicole di Bollywood, ha voluto ringraziare l'ospite principale della giornata, Marta Soligo, che fa parte del team di FilmCommission che ha perorato il "caso Lecco" e ha fatto sì che venisse incorporato nel progetto di divulgazione del Turismo sostenibile.
Il concetto di turismo sostenibile era stato introdotto nel 1988, circa un anno dopo la definizione di sviluppo sostenibile, dall’Organizzazione mondiale del turismo (Unwto); indica un modo di viaggiare rispettoso del pianeta, che non altera l’ambiente naturale, l'ambiente sociale e artistico e non ostacola lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche. Si tratta in pratica di un tipo di turismo non distruttivo, con un impatto ambientale basso e che punta a favorire le economie locali. i film sono uno dei migliori strumenti per promuovere una destinazione turistica, poiché coinvolgono diverse situazioni e fasi che vanno dal ringiovanimento di destinazioni ben note alla promozione di aree meno conosciute. Ma come può il turismo film-indotto essere sostenibile? Dal 2009, Lecco/Lombardia Film-Commission lavora per promuovere Lecco e le sue attrazioni attraverso l'introduzione del paesaggio e delle risorse nella produzione di film e serie TV, fungendo da ponte tra la comunità locale, le produzioni cinematografiche, le istituzioni locali e le imprese locali legate al turismo.



Nelle foto l'intervento di Marta Soligo e il tavolo dei relatori

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